Madrina del Moonlight Festival.
Ciao Annalisa e ben ritrovata su Darkitalia.it
Ciao a tutti! Grazie, è sempre un piacere interagire con voi di Darkitalia.it!
Innanzitutto vorremmo sapere che origine ha il tuo nome d’arte
Il mio nome d’arte ha un’origine molto banale, che pi๠banale non si puà²: l’ho preso da un brano dei Primal Scream, che si chiama proprio MissLucifer, l’album dov’è contenuto questo brano si chiama Evil Heat, del 2002, ascoltatelo! 😉
Le prime domande le incentriamo ovviamente sulla musica. Il tuo Background musicale come te lo sei costruito?
Il mio background musicale me lo sono costruito da sola con gli anni, con la continua ricerca di sonorità pi๠vicine al mio ideale di musica. Inutile dire che sin da piccola ho ascoltato tanta musica, i miei primi amori sono stati (e sono tutt’ora) i Queen, ma un episodio chiave che mi ha avvicinato al mondo della musica oscura in tutte le sue sfaccettature è stato a 16 anni: andai a Londra con delle amiche, ed una sera andai in un club chiamato Borderline, quella sera mi imbattei in una serata new wave/dark/ electro, inutile dire che rimasi folgorata, da lଠiniziai a fare della ricerca musicale sul genere, che dura tutt’oggi. Il primo djset fu nel 2001, me lo ricordo benissimo, era in un locale (ormai chiuso) della mia città , mi tremavano le gambe dalla paura! Ancora conservo gelosamente come una reliquia il flyer di quella serata con il mio nome!
Parlaci dei tuoi Live e di come ti esibisci, hai collaboratori e strumenti particolari ?
Non parlerei di live per quanto mi riguarda. Quello che faccio io sono djsets, a volte senti dire da djs: “Io suono” quando devono fare un djset; sinceramente trovo la cosa fuori luogo, chi suona sono i musicisti non i djs…ma tornando alla domanda: le attrezzature, beh, semplicemente ho i miei cd collezionati negli anni, un paio di cuffie e i lettori cd e mixer che ogni locale di norma dovrebbe avere, dico dovrebbe perchè non è sempre cosà¬, alcuni locali pretendono di fare serate senza un impianto decente e senza nemmeno le attrezzature per djs, in quei rari casi, mi porto “l’armamentario” di casa che consiste in due cds pioneer 400 e un mixer behringer 750, tempo fa avevo provato anche ad usare pc e controller per motivi di praticità , quando si viaggia in treno, per non portare due borse di cd piene, ma ho lasciato perdere dopo due volte, perchè con il pc si perde l’essenza ed il gusto di fare djset, non c’è gusto nel mixare, non c’è l’adrenalina di ricercare il cd in borsa…è svilente secondo il mio modestissimo parere. Per quanto riguarda i collaboratori, beh sଠda Agosto 2009, da quando sono partite le serate organizzate da Moonlight Festival, abbiamo creato un gruppo di djs di Marche e Romagna ed è un bel gruppo di lavoro, loro sono i miei collaboratori!
Nel Centro-Nord sei ormai una veterana ed una gradita ospite ma sappiamo che in Italia il nostro genere musicale non è ritenuto convenzionale. Come si puಠconciliare secondo te la goth music con una nazione cosଠdelicata succube del commerciale e delle mode ?
E’ una cosa che deve partire da ognuno di noi: è importante portare avanti la propra passione per un determinato genere musicale, con tenacia e serenità , forse all’inizio sarà faticoso e senza risultati, oppure ci si sentirà gli unici a prediligere certe sonorità , forse… ma la passione a lungo andare da i suoi frutti e soddisfazioni durature, la moda, potrà dare i propri frutti a breve termine, ma non durerà per sempre, una stagione e via e tutti si si dimenticano di quel che si è ascoltato, prodotto. Meteore!
Siamo in un momento abbastanza confuso dal punto di vista musicale. Cosa si ascolta adesso per quello che riguarda la goth music? Tu che sei in prima fila e ormai dj resident in varie serate raccontaci quali sono le tendenze musicali delle persone e cosa fa riempire la pista.
Direi una bugia se non dicessi che ancora oggi i riempipista sono quei brani classici, il pi๠delle volte risalenti agli anni ’80 sia per quanto riguarda la parte elettronica che non. Il classico non muore mai. Personalmente ai miei djset tento sempre di fare ascoltare cose nuove, nuove produzioni dark electro, synth pop, electroclash e nu wave e devo dire che anche questa parte di musica pi๠innovativa e meno conservatrice è apprezzata!
Io so che vivi in una piccola cittadina e frequenti molte persone lontane dalla cosiddetta “club culture”.? come ti confronti con loro e come hai coltivato questa passione musicale nel tempo?
Infatti in questi luoghi di provincia, a parte qualche piacevole nicchia di persone che ascoltano musica alternativa, la scena musicale è abbastanza triste, nei locali della mia città ad esempio le serate vertono tutte su house, “musica da mtv e radio”, “Maracaibo mare forza nove” tanto per rendere l’idea…diciamo che non mi confronto per niente con la realtà musicale della mia città , proprio perchè la conosco bene e non rientra nei miei canoni, ho sempre dovuto portare avanti sin da piccola da sola la mia passione musicale, poichà© nessuno le condivideva con me!
Quali sono le città dove hai riscontrato maggior successo? E quali preferisci tu personalmente?
Non saprei dirti precisamente quali sono le città dove ho riscontrato maggior successo, anche se negli anni ho fatto djset in varie parti d’Italia, da nord a sud…diciamo che il successo c’è sempre quando la gente si diverte, balla e a fine serata ti ringrazia per la musica, questo è il successo, il “grazie” di chi si è divertito! Io personalmente preferisco Bologna. Mi trovo spesso a li e devo dire che la realtà per quanto riguarda il nostro genere di musica è molto fervida, le serate a matrice dark sono veramente interessanti e soprattutto con tanta gente che partecipa, un tipo di pubblico variegato, ma intelligente! Mentre andando da cliente in altre serate in altre regioni, beh ci sono sempre le stesse 4 persone!
Qual è il disco che hai ascoltato pi๠volte in vita tua?
A parte tutta l’intera discografia dei Queen che ormai conosco a memoria?? 😛 Beh diciamo che ci sono quattro dischi, molto diversi tra loro che penso siano a parimerito a livello di ascolto e sono: “If I die, I die” dei Virgin Prunes, “The Queen is Dead” degli Smiths, “Without you I’m nothing” dei Placebo e “604” dei Ladytron.
E di contro vorremmo sapere il disco che non compreresti mai ed il genere che non ascolteresti mai.
Oggi non comprerei mai il disco dove c’è una canzone odiosa che si chiama Barbra Streisand, è terribile, eppure la sento ovunque, oppure non comprerei mai un disco di Lady Gaga, non mi piace l’ossimoro che rappresenta: look oscuro, incisivo, cattivo, estremo dal quale ti aspetti canzoni incazzatissime ma quello che fa sono solo brani per educande e chierichetti. Per il resto il genere che non ascolterei mai? Beh ce ne sono pi๠di uno: latino americano, house, e tutto ciಠche esce da MTV, qualsiasi genere sia.
Come prepari le tue scalette?
Non le preparo mai, appena salgo in consolle butto un occhio alla pista e decido lଠper lଠcon quale brano iniziare, poi tutti gli altri brani a seguire vengono automaticamente!
Cosa ci dici a proposito dei diversi approcci del pubblico e delle varie abitudini in giro per il centro – nord?
Come dicevo sopra nelle realtà provinciali ma di tutte le regioni è pi๠difficile proporre qualcosa che non sia del tutto “mainstream”, anzi proporre della musica ricercata è veramente impossibile! C’è da dire che pi๠i luoghi sono piccoli pi๠c’è una certa diffidenza verso il mondo dark/goth/wave, è proprio uno status mentale, certe persone o criticano a priori ciಠche non conoscono oppure si immaginano che ad una serata di stampo dark vengano suonate le “litanie della morte” o similia, quando tutti sappiamo che durante le serate di un certo tipo la musica puಠvariare, quindi vedi persone che fanno finta di essere tanto alternative, ma che hanno pregiudizi verso un genere di musica che poi è del tutto normale!
Mentre nei centri pi๠grandi, inutile dirlo, non ci sono diffidenze di nessun tipo, anzi, persone non propriamente “dark” vanno alle serate dove possono trovare musica di questo tipo! Qual è la traccia che esprime al meglio la tua personale definizione del concetto di “dancefloor music”? Emerge di Fischerspooner
Fuori dalla consolle chi è Annalisa?
Sono una persona tranquilla, forse anche troppo! Tranquillità che rasenta la pigrizia! 😛 Apparte questo, conduco una vita molto “normale” ho lavorato per quasi 8 anni al Teatro di Fano, ho studiato ingeneria all’Università Politecnica delle Marche e non contenta a Novembre 2009 mi sono iscritta ad un corso di laurea in Storia dell’Arte all’Università di Urbino, corso che terminerಠnel Novembre di quest’anno. Non potevo avere il rimorso a vita di non avere conosciuto tutta l’arte! Nel tempo libero leggo, ascolto musica, ovviamente al week end che sia dentro una consolle o fuori, sono la prima a fare festa! Finora hai spaziato in uno svariato numero di situazioni soprattutto
Nell’organizzazione del Moonlight Festival Esiste un progetto che ancora non hai in cantiere ma che ti piacerebbe tantissimo realizzare?
Uhm, un progetto interessante al quale sto pensando da un po’ c’è, ma non posso dirlo, finchè non lo metto in pratica!
Raccontaci l’esperienza musicale che ti ha segnata di pià¹
Ovviamente l’esperienza di due anni con Moonlight Festival mi ha segnata tantissimo, anche se da dietro le quinte, ho provato delle emozioni incredibili, vedere tantissima gente sotto il palco che si divertiva e cantava a squarciagola, o addirittura come nella seconda edizione passata che nelle prime file si scioglievano in lacrime per Peter Hook, sono cose che ti segnano e non si dimenticano; sicuramente a livello di emozioni legate a Moonlight Festival, dovrಠprovarne tante tantissime altre, ne sono sicura.
Poi sempre grazie a Moonlight Festival ho avuto occasione di conoscere tante, tantissime persone fantastiche, da artisti a djs ad addetti lavori, sono amicizie che non si perderanno tanto facilmente! Altra esperienza che mi ha portato ad essere quello che sono ora musicalmente è stata dal 2003 al 2008 quando insieme ad una ex collega ho dato il via ad un duo di djs e producers chiamato Razorblade, che proponeva una miscela di new wave, synthpop, electroclash. Con le Razorblade ho avuto le prime esperienze di djsets al di fuori dei confini marchigiani, abbiamo viaggiato tantissimo e abbiamo vinto un MEI nel 2007 come miglior djset; inoltre un brano (Kissable, il primo e l’unico mixato) che avevamo scritto era pure finito come colonna sonora di un dvd di sport, oltre che, grazie alla compilation IBM vol4, nella quale era inserito è approdato nelle mani di tanti djs anche fuori dei confini italiani e in web radios, sentire un collega che passa durante un djset un tuo brano, che dire è veramente toccante!
Sogni e Desideri nascosti di Annalisa.
Diventare una prof. universitaria!
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Ragazzi, seguite Darkitalia e portate avanti la vostra passione per questa musica, contro tutto e
contro tutti!
Le utime parole sono per te . Grazie come sempre della tua grande disponibilità
Grazie a voi!, sempre gentili, disponibili ed attenti alla nostra realtà musicale! Beh che dire, oltre che aspettare tutti i lettori di Darkitalia ogni Domenica sera su Radio Darkitalia con il mio programma radio “Synthetic” dalle ore 22, venitemi a trovare ad una serata!